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S.O.P.U.A.

Struttura Organizzativa Programma Urban Aversa 

Origini dell’iniziativa Urban:Progetti Piloti Urbani e Urban I

Rivitalizzazione economica e sociale delle città

L'Unione Europea dimostra un impegno di lunga data per la soluzione dei problemi delle aree urbane,infatti nel periodo 1989-1993 sono stati approvati 33 progetti pilota urbani e l’Unione Europea ha destinato un contributo di 101 milioni di euro.

L’innovazione è stata inoltre la parola chiave di un secondo gruppo di 26 progetti pilota urbani avviati nel 1997 con un contributo FESR di 63 milioni di euro. Si trattava di azioni concepite come laboratorio per la sperimentazione di idee originali e di impostazioni innovative per la risoluzione dei problemi urbani.

Per il periodo 1994-1999 è stata introdotta una specifica iniziativa comunitaria URBAN,che ha interessato 118 siti di tutti i 15 Stati membri e ha beneficiato di un contributo comunitario di circa 950 milioni di euro.

L’iniziativa si prefiggeva di affrontare il problema del degrado urbano secondo una impostazione olistica, nell’ambito della quale URBAN ha consolidato gli insegnamenti tratti dalle innovazioni sperimentate nei progetti pilota urbani, aprendo la strada ad una impostazione più mirata per affrontare le disparità urbane nell’ambito dei programmi generali dei fondi strutturali.

La seconda generazione di programmi noti come "URBAN II"  interessa il periodo dal 2001 al 2006, e si incentra principalmente sui seguenti aspetti:

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 modelli di sviluppo per la riqualificazione economica e sociale delle aree urbane in crisi;

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 reale e genuina partecipazione con le comunità locali;

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 scambi di informazione e di esperienze sullo sviluppo urbano ecocompatibile nell'Unione europea.

Aree Urbane Ammissibili

All'iniziativa URBAN erano ammissibili al finanziamento settanta aree urbane con oltre 10.000 abitanti. Per accedere al finanziamento le aree urbane dovevano soddisfare almeno tre delle seguenti condizioni:

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 forte disoccupazione di lunga durata;

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 basso tasso di attività economica;

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 forte degrado di povertà e di emarginazione;

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 necessità di adeguamenti strutturali a causa di difficoltà economiche e sociali;

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 elevata percentuale di immigrati, minoranze etniche o rifugiati;

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 scarso livello di istruzione,gravi carenze in termini di qualifiche ed elevato tasso di insuccesso scolastico;

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 elevato livello di criminalità e deliquenza;

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 sviluppo demografico instabile;

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 condizioni ambientali particolarmente scadenti.

Azioni Prioritarie

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 Rinnovo di edifici. Aspetti positivi di questa attività:

creazione di posti di lavoro, integrazione della popolazione locale, rispetto dell'ambiente e miglioramento generale   della vita urbana;

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Iniziative locali occupazionali che conducano alla creazione di posti di lavoro legati all'ambiente, alla cultura e ai servizi. Particolare attenzione sarà rivolta alla parità tra uomini e donne;

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Miglioramento dei sistemi scolastici e di formazione per gli emigranti;

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Sviluppo di sistemi di trasporto pubblico più rispettosi dell'ambiente;

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Promozione dell'introduzione di sistemi di gestione dell'energia a maggior rendimento e dell'impiego di forme di energia rinnovabili;

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Potenziamento delle capacità create dalle tecnologie della società dell'informazione nei settori economico, sociale e ambientale. Inoltre è stato avviato un programma di scambi di informazioni e di esperienze sulla riqualificazione delle aree urbane in crisi.

Nell'ambito dell'iniziativa della Comunità Europea "Urban II" ottantanove città italiane hanno elaborato, nel 2000, programmi di rivitalizzazione economica e sociale al fine di promuovere uno sviluppo urbano sostenibile.

Solo le prime dieci città risultanti dalla graduatoria hanno ottenuto il finanziamento europeo di circa 23 milioni di euro.

 La legge 388/2000 art.145 comma 86  ha istituito una nuova iniziativa denominata "URBAN ITALIA"  ed ha ammesso ad un finanziamento nazionale, pari a circa cinque milioni di euro, le città classificate dall'undicesimo al trentesimo posto.

La Città di Aversa classificatosi al ventiquattresimo posto, beneficerà del finanziamento nazionale, che rappresenta un quarto di quello originario e ciò potrebbe creare dei problemi per il raggiungimento degli obiettivi iniziali.

Il Programma Stralcio elaborato, ha tenuto conto di questa eventuale criticità e ci si auspica che coinvolgendo l'intera città, il suo processo di rivitalizzazione  economico e sociale possa dare ottimi risultati.

In conclusione l'innovazione dell'iniziativa e le problematiche connesse alla realizzazione dei programmi richiedono un reciproco confronto e divulgazione delle informazioni da parte di tutte le città e degli attori coinvolti, per incidere positivamente nell'azione del programma nazionale attraverso la sperimentazione di schemi e procedure di comune interesse.

Testo del Decreto