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S.O.P.U.A.

Struttura Organizzativa Programma Urban Aversa 

II UNIVERSITA’ di Napoli -  (ASSE  3) con atto documentato

“per la riqualificazione sociale ed urbana attraverso la realizzazione di servizi  immateriali nella città”.

Le facoltà di Architettura ed Ingegneria allocate da circa dieci anni negli ex conventi di S. Lorenzo e della Annunziata, rappresentano per la città un forte momento propulsivo,  - esprimendo tutta la potenzialità e la  effettiva integrazione con la città, contribuendo in maniera incisiva al processo di riqualificazione.

 

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•          A.S.L. Ce 2 Azienda Sanitaria Locale. (ASSE 2, 3) con Atto documentato “per la riqualificazione del Complesso della Maddalena ( Ex Ospedale Psichiatrico)” in qualità di Ente proprietario pone le basi concrete per la fattibilità dell’intervento che nell’ambito del programma predisposto assume il significato di sintesi tra le azioni territoriali ed urbane e contenitore di parte delle azioni immateriali proposte secondo i due principi:

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1.   Aversa “Città dell’educazione e formazione globale della futura generazione”

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2.   Riuso dei grandi contenitori e degli spazi a valenza territoriale ed urbana.

 

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•        ISTITUTI SCOLASTICI delle Medie Inferiori e Superiori (ASSE 3) con atto documentato “Educazione globale attività extrascolastiche per la qualità della vita - per  i servizi immateriali» sottoscritto dai Presidi degli istituti scolastici aversani. Si è ritenuto essenziale il coinvolgimento dei numerosi istituti scolastici esistenti , perché sebbene le azioni di formazione, informazione ed educazione della futura generazione nell’ambito del Programma siano espresse attraverso azioni e contenitori extrascolastici è necessaria la conformazione e la consapevolezza congiunta tra quello che c’è e quello che potrebbe esserci.

 

      Associazioni di categoria

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•     C.N.A. Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa -  ASCOM Associazione Commercianti  Consorzio “Le Botteghe del Seggio” (ASSE 1- 3) con Intese documentate  per il recupero delle attività commerciali tradizionali ed innovative riguardanti il Centro Storico Normanno e la via del Seggio della città di Aversa”; per il recupero delle attività artigianali ed industriali tradizionali ed innovative riguardanti la formazione ed informazione della nuova generazione per la città di Aversa che per il comprensorio dell’agro aversano”.

 

    La sinergia e la formazione delle strategie del Programma hanno come necessità la partecipazione concreta, culturale ed economica dei suddetti soggetti.

 

    Associazioni di volontariato ed organizzazioni di altri soggetti già operanti nell’ambito dell’intervento prescelto:

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          DIOCESI -CARITAS con atti documentati (ASSE 1-3) “per il degrado sociale ed  urbano:

nuove frontiere per la città di Aversa ed il territorio agroaversano:

La Diocesi con la propria autorevolezza potrà offrire il suo significativo contributo al processo che si intende attivare.

La riqualificazione sociale ha bisogno della diffusa presenza di azioni di solidarietà, verso le categorie umane svantaggiate e disagiate, la Caritas è riferimento costante nella presenza quotidiana sul territorio. A tal fine, si ritiene che tali azioni sono in sinergia con il bisogno di recupero del degrado: obiettivo, questo, di tutte le Istituzioni territoriali.

 

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        LEGA AMBIENTE -  W.W.F. (ASSE 1-3) con atti documentati sottoscritti ambiente e territorio: per la qualità della vita ed il recupero del degrado sociale ed urbano

Le associazioni ambientaliste la riqualificazione sociale ed urbana “sostenibile” ha bisogno di azioni volte al rispetto dell’ambiente quale risorsa essenziale del terzo millennio. L’intervento sul territorio urbano è rappresentato anche da una serie di azioni e di servizi alternativi minimi che sposano la cultura del rispetto per l’ambiente quanto mai devastato per il quale è necessaria la più ampia sinergia per il recupero del degrado. L’Amministrazione Comunale potrebbe supportare iniziative immateriali già proposte dalle associazioni ambientaliste grazie anche alle risorse economiche che l’approvazione del programma in questione potrebbe attivare;

 

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 FIDAPA - AVERSA DONNA - ASSOCIAZIONE M. CRISTINA ed ALTRE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO (ASSE 3) con atti documentati e sottoscritti pari opportunità servizi e informazione per un mondo di uguali. La F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti, Professioni e Affari) e l’Associazione Aversa Donne, con la loro attiva presenza sul territorio comunale, potranno offrire il significativo contributo al processo che si intende attivare in quanto gli obiettivi e le azioni statutari sono in stretta sinergia con la proposta del programma URBAN ITALIA. Le pari opportunità si conformano attraverso processi culturali di formazione ed informazione, ma allo stesso tempo attraverso la realizzazione territoriale di servizi offerti: asili nido, servizi sanitari, lavori che contemplino e rispettino i tempi della donna. Nel territorio aversano il Programma propone, la istituzione di un’Associazione integrata, anche con le associazioni su indicate, che contribuisca a radicare i dettami della Sicurezza delle donne nella città e costruisca un’opportunità per l’integrazione delle donne extra-comunitarie.

 

Dichiarazione Di Intenti tra i seguenti soggetti (ASSE 3):

AMMINISTRAZIONE COMUNALE Dl AVERSA

SECONDA UNIVERSITA’ Dl NAPOLI

Laboratoire de Psychologie Sociale UNIVERSITE PARIS XIII

Prof. lng. Polonyi Caroly UNIVERSITA’ DI BUDAPEST

CENTRO INTERNAZIONALE Dl STUDI SUL DISEGNO URBANO

ECOLE D’ARCHITECTURE DE PARIS LA VILLETTE

Tali espressioni di volontà concorreranno nel tempo a porre in essere  la riqualificazione sociale ed urbana,attraverso lo scambio di esperienze e ricerche riguardanti la città di Aversa quale modello trasferibile. L’obiettivo di questa ipotesi di lavoro ha come finalità quella del confronto e dello scambio e del trasferimento di ricerche, modelli ed esperienze tra paesi europei potenzialmente definibili come appartenenti a tre diverse generazioni in relazione allo sviluppo della singole realtà socio-economiche e territoriali. Il terzo Paese, NON CEE, non ancora aderente all’Unione Europea rappresenterà il probabile prossimo Obiettivo 1, appare interessante quest’ambito di applicazione in riferimento alla strategia del Programma.

 

Infatti la strategia del programma è quella di superare le attuali fratture e condizioni di disagio sociale determinate da:

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                elevata criminalità

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                fortissimo degrado ambientale ed edilizio

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                notevole povertà ed emarginazione

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                notevole presenza di immigrati, gruppi etnici e minoranze

 

Si intende aprire nell’ambito del partenariato lo scambio culturale e di ricerca su:

              “Sicurezza Urbana” quale problema europeo,

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                Forme innovative di modelli di recupero delle zone urbane degradate,

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                 Rivitalizzazione socio-economica e modelli di sviluppo urbano sostenibile.

 

       Pertanto le suindicate Università potrebbero approfondire tali specifici aspetti della città, della sociologia e dell’economia con un approccio integrato, aprendosi e interagendo fortemente con la società.

 

Il laboratorio di Psicologia Sociale dell’Università di Parigi XIII ha affrontato (ed intende approfondire e trasferire la propria esperienza ad altre realtà europee) il problema della sicurezza urbana ,in ragione del fatto che in Francia sono stati sperimentati e messi in atto politiche e dispositivi di prevenzione e di sicurezza per far fronte al disagio urbano, alla disaggregazione del legame sociale, alla crescita dell’inciviltà, alla tendenza verso una etnicizzazione dei problemi sociali. Per dare risposta a questi problemi si è creata una collaborazione fra i Ricercatori Universitari, Pubblica Amministrazione e Scuola. Questa collaborazione, che produrrà una serie di riflessioni , sperimentazioni e interventi, tra l'altro già presenti da diversi anni in Francia, essendo un paese di vecchia industrializzazione, che anticipa quindi quei fenomeni di mutamento nella struttura sociale che la de-industrializzazione e l’individualizzazione spinta della società stanno producendo. L’Università di Parigi XIII, che opera in un territorio a forte disagio sociale , per conoscere le iniziative francesi confrontare territori , mentalità , culture e strumenti legislativi diversi con lo scopo di definire come e in che misura queste iniziative sono trasferibili in Italia, utilizzare l’esperienza e il supporto dell’Università di Parigi XIII per aiutare le Amministrazioni Locali a definire le politiche in materia di prevenzione e sicurezza;

  - Presentare alle Amministrazioni Locali le esperienze, gli studi e le risposte ai problemi della prevenzione e della sicurezza sperimentate in Francia;

     - Individuare, attraverso una ricerca in siti, i bisogni, le esigenze, i problemi e le speranze espresse dal territorio del comprensorio aversano;

     -Individuare i tipi di intervento attivabili ed analizzarne la loro fattibilità.

     -Costruire un modello di intervento da trasferire in città caratterizzate dal forte degrado urbano e sociale.