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Il Sistema di Monitoraggio
Il sistema di monitoraggio del Programma
Stralcio Urban Italia sarà strutturato in maniera tale da consentire di:
-
registrare le informazioni relative all’attuazione al fine di supportare
l’attività di sorveglianza nonché di valutazione, con riferimento a quanto
previsto, rispettivamente, dall’art. 36 e dagli art. 42 e 43 del Regolamento
(CE) 1260/1999;
-
disporre di dati finanziari, procedurali e fisici affidabili e, ove
possibile, aggregabili;
-
implementare idonee piste di controllo e assicurare specifici controlli a
campione sulle azioni e progetti per un ammontare minimo del 5% delle risorse
dell’intero programma (art.8 comma 2 Decreto 8/7/2003)
-
fornire informazioni specifiche che eventualmente si rendessero
necessarie.
L’autorità di gestione del Programma Stralcio
Urban Italia assicura la gestione dei dati e la conservazione degli atti in
maniera da facilitare la raccolta dei dati di monitoraggio.
Raccolta e flussi di dati
Il
monitoraggio sarà attivato secondo i seguenti criteri:
-
a.
la rilevazione degli aspetti
procedurali, fisici e finanziari sarà sviluppata a livello di singolo progetto;
ciò sia per le misure di natura materiale, sia per le iniziative formative,
culturali e sociali;
-
b.
la omogeneità e la uniformità
della rilevazione degli aspetti ritenuti fondamentali (procedurali, fisici,
finanziari) saranno garantiti dalla predisposizione di una scheda di
monitoraggio nella quale saranno previste le variabili/indicatori da rilevare
(opportunamente adattate alla tipologia di interventi del Programma Stralcio);
-
c.
la rilevazione dei dati di base
attraverso la suddetta scheda sarà effettuata presso:
i beneficiari finali, che assumono l'impegno
della trasmissione dei dati secondo la scansione temporale programmata ;
i responsabili di misura (per via cartacea o
attraverso supporto informatico oppure utilizzando la rete telematica);
-
d.
la raccolta e l'aggregazione dei
dati elementari di progetto , di misura e di asse sarà garantita dal
responsabile del monitoraggio a livello locale che trasmette i dati così
elaborati alla struttura di monitoraggio centrale.
-
e.
da ultimo, i dati sono elaborati
a livello del Programma Stralcio dalla S.O.P.U.A e verranno trasmessi
all’Autorità di Gestione dal sistema centrale di monitoraggio, per le opportune
valutazioni.
Monitoraggio
finanziario
I
dati finanziari vengono rilevati a livello di progetto e successivamente
aggregati a livello di misura. I dati si riferiscono alla spesa effettivamente
sostenuta dai beneficiari finali. I dati vengono confrontati, a livello di
misura e asse prioritario al piano finanziario vigente del Programma Stralcio.
Monitoraggio fisico
I
dati fisici vengono rilevati a livello di misura e, ove possibile, aggregati
sulla base della griglia di indicatori comuni così come a livello di asse/o
misura. Il monitoraggio viene effettuato sugli indicatori di realizzazione,
quando possibile, di risultato e di impatto indicati nel Programma Stralcio e
nel complemento di programmazione. In linea generale gli indicatori di risultato
e di impatto sono stimati in sede di valutazione sulla base dei dati di
monitoraggio resi disponibili a livello di misura.
Monitoraggio
procedurale
Il monitoraggio procedurale sarà attivato
attraverso la definizione di schede di rilevazione per tipologie di opere e
modelli di aggregazione dei dati a livello di misura. I dati procedurali vengono
successivamente rilevati a livello di misura scegliendo una soglia dimensionale
di significatività delle azioni stesse e definendo il percorso procedurale da
monitorare.
Periodicità
e codifica
I
dati finanziari, fisici e procedurali verranno aggiornati e diffusi
periodicamente secondo, le modalità prescritte dal Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti-Direzione Generale per le Trasformazioni
Territoriali.
I dati saranno rilevati al livello di misura. I
livelli successivi di aggregazione possono essere : asse, azioni.
I dati di monitoraggio fisico e procedurale sono
inseriti nelle relazioni annuali di attuazione del Programma predisposte
dall’Autorità di Gestione.
1.8.6. Accesso
all’informazione
Il Comitato di Sorveglianza può stabilire i
contenuti e modalità di altre forme di divulgazione dei dati di attuazione del
programma.
La
valutazione
Oltre alla valutazione che Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti-Direzione Generale per le Trasformazioni Territoriali
effettuerà secondo i dettami del D.M. del 7/8/03, l’Amministrazione Comunale di
Aversa ,al fine di una più efficace gestione del Programma ,utilizza le risorse
individuate nell’Asse Miglioramento della Gestione per:
-
1.
Attivare forme di assistenza tecnica locale per l’attuazione delle Azioni
-
2.
Implementazione del sistema di monitoraggio
-
3.
Valutare l’andamento e i risultati raggiunti dal Programma
-
4.
Promuovere attività di comunicazione e di conoscenza del Programma a
livello locale
.
L’attività viene svolta tenendo conto delle
procedure, delle metodologie e delle tecniche individuate e condivise
nell’ambito del sistema di valutazione.
Sistemi
e procedure di controllo
L’Autorità di gestione del programma è
responsabile , ai sensi delle disposizioni Ministeriali nonché dell’art. 34 del
regolamento (CE) n. 1260/1999, della regolarità delle operazioni finanziarie e
dell’attuazione di misure di controllo interno compatibili con i principi di
una sana gestione finanziaria; essa avrà inoltre l’obbligo di recepire i
sistemi di gestione e di controllo finanziario, del proprio livello.
Le attività di controllo vengono espletate sia
in concomitanza con la gestione (in quanto parte integrante di essa) che in
momenti successivi, ai fini anche della verifica dell’efficacia e affidabilità
dei sistemi di gestione e controllo utilizzati.
Il complesso delle norme regolamentari in
materia, individua tre principali funzioni:
L’Amministrazione comunale garantisce che le
attività di gestione e controllo siano separate e svolte con autonomia
funzionale, come esplicitamente dettagliato nelle schede di misura.
L’Autorità di gestione, garantirà inoltre, i
controlli appropriati affinché, nel corso dell’attuazione del programma, sia
evitata qualunque situazione di conflitto o di confusione di interessi.
La persona o l’ufficio incaricati di rilasciare
le dichiarazioni a conclusione dell’intervento saranno funzionalmente
indipendenti:
-
a)
dall’Autorità di Gestione,
-
b)
dall’Ufficio o Persona addetta dell’autorità di pagamento responsabile:
-
c)
Dagli organismi intermedi.
Esiti dei controlli
A conclusione di ciascun controllo deve essere
predisposta una relazione esplicativa del lavoro che si è portato a termine,
relazione che rimane agli atti della struttura che ha effettuato il controllo.
Nel caso si rilevino irregolarità, abusi o
reati di qualunque genere, i funzionari che hanno effettuato il controllo
inviano le dovute segnalazioni alle Autorità competenti.
L’Autorità di gestione
del Programma Stralcio assume le iniziative più idonee a risolvere le
problematiche di carattere gestionale e procedurale evidenziate dai controlli
effettuati.
Rispetto della normativa
nazionale
Le azioni oggetto del finanziamento devono
essere conformi alle disposizioni del D.M. del 7/8/2003 e per quanto applicabili
alle disposizioni comunitarie.
L’Autorità di gestione del Programma Stralcio
Urban Italia è responsabile del rispetto della normativa richiamata e comunica
al Comitato di Sorveglianza almeno una volta l’anno la situazione in termini di
rispetto della normativa stessa, evidenziando eventuali problemi e proponendo
soluzioni.
Trasferibilità
Il
Comune di Aversa quale Autorità di Gestione ha il compito di rendere la
metodologia operativa proposta dal Programma Stralcio Urban Italia, trasferibile
in aree e contesti europei simili. Si ritiene che la strategia messa in atto dal
Programma sia riproducibile nelle città caratterizzate da una crisi economica
in atto e da forte degrado ambientale e urbano. L’obiettivo di lavoro ha
come finalità quella del confronto, dello scambio e del trasferimento di
ricerche, modelli ed esperienze tra Paesi Europei (Aversa–Parigi - Budapest)
potenzialmente definibili come appartenenti a tre generazioni in relazione allo
sviluppo delle singole realtà socio-economiche e territoriali. La presenza del
terzo Paese, prossimo aderente all’Unione Europea, risulta di notevole rilevanza
in questo ambito di applicazione in riferimento alla strategia del Programma.
La
strategia del Programma,infatti, è quella di superare le attuali fratture e
condizioni di disagio sociale determinate da:
-
a)
elevata criminalità
-
b)
fortissimo degrado ambientale ed edilizio
-
c)
notevole povertà ed emarginazione
-
d)
notevole presenza di immigrati,gruppi etnici e minoranze
Si
intende, pertanto, aprire nell’ambito del Partenariato Scientifico (Il Centro
Internazionale di Studi sul Disegno Urbano di Firenze,II°Università degli Studi
di Napoli, Ecole D’Architecture De Paris La Villette, Laboratoire de Psicologie
Social Paris XIII° e Department of Urban Studies Faculty of Architecture
University of Technology ad Economics Budapest) lo scambio culturale di ricerca
su:
-
a)
sicurezza urbana quale problema europeo
-
b)
forme innovative di modelli di recupero delle zone urbane degradate
-
c)
rivitalizzazione socio-economica e modelli di sviluppo urbano sostenibile
Il
fine è quello di costruire un modello di intervento da trasferire, che possa
facilitare una relazione con l’ambiente locale e che si sposi con la possibilità
di riprodurre l’esperienza di recupero dei grandi contenitori urbani dimessi,
con altre situazioni analoghe in europa e in particolare in Francia e in
Ungheria.Con il programma si intende creare un ponte tra esperienze simili sia
per la morfologia dei componenti che per l’utenza sociale presa in
considerazione.
Si predisporrà ai fini della trasferibilità un
rapporto di scambio per far conoscere i risultati, le fasi operative e
programmatorie.
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