Previsione del Tempo      Città di Aversa        

Home Su

S.O.P.U.A.

Struttura Organizzativa Programma Urban Aversa 

Il 30 luglio scorso è stata sottoscritta la convenzione operativa tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Sviluppo Italia per il trasferimento del traffico pesante sulle “strade del mare”. L’obiettivo è imbarcare sulle navi circa 100 mila Tir sul totale degli 800 mila che ogni giorno percorrono tragitti superiori ai 500 chilometri, con impatti favorevoli sulla riduzione dell’inquinamento ambientale. La convenzione rappresenta un ulteriore passo avanti verso il rilancio del trasporto marittimo, fortemente competitivo rispetto a quello su gomma e su ferro. L’Italia è al centro delle due autostrade del Mediterraneo individuate come progetti prioritari nell’ambito delle reti transeuropee dell’energia e dei trasporti (RTE) dalla Decisione n. 884/2004/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile scorso. Le tratte interessate sono quella dell'Europa sud-orientale - che collega il mare Adriatico al mar Ionio e al Mediterraneo orientale fino a includere Cipro - e quella, ad essa collegata, dell'Europa sud-occidentale, che unisce Spagna, Francia, Italia, compresa Malta. Già con il Libro bianco sulla politica europea dei trasporti (“La politica europea dei trasporti fini al 2010: il momento delle scelte” COM –2001- 0370 del 12.09.2001) la Commissione aveva richiamato l’attenzione sullo sviluppo di sistemi intelligenti e interoperabili al fine di garantire una maggiore sicurezza ed efficienza alla rete europea, attraverso l'adozione di un approccio integrato capace di combinare, tra l'altro, la promozione della navigazione marittima a corto raggio, assieme a quella del settore ferroviario e del trasporto aereo.

Il Consiglio informale dei Ministri dei Trasporti Ue, tenutosi a Napoli il 4 e 5 luglio 2003, aveva esaminato e discusso una serie di temi relativi allo sviluppo della rete transeuropea di trasporto nell’Europa allargata. In tale contesto, è stata sottolineata l’importanza delle autostrade del mare come modalità di trasporto transeuropeo capace di assicurare interconnessioni con le reti nazionali, di facilitare gli scambi commerciali, di collegare le zone periferiche, di superare i vincoli naturali, di integrare i collegamenti mancanti, di migliorare, in definitiva, la competitività dell’Unione europea allargata. Con la recente decisione, pertanto, gli auspici espressi dal Libro bianco e dal Consiglio di Napoli passano ora alla fase della concreta realizzazione.

Le due linee di collegamento, la cui costruzione dovrà essere avviata entro il 2010, fanno parte di una lista di 30 progetti prioritari riguardanti le reti transeuropee dell’energia e dei trasporti (RTE), che modifica quella approvata dal Consiglio europeo di Essen del 1994. La scelta dei progetti prioritari deriva dal riscontro della loro capacità di contribuire al miglioramento sostanziale delle condizioni di traffico sui corridoi transfrontalieri, di assorbire le strozzature sui grandi assi e di promuovere l’intermodalità delle reti nazionali nel rispetto dell’ambiente. Essi rispondono anche all’obiettivo della coesione economica e sociale per l’integrazione delle regioni periferiche e dei territori dei paesi in via di adesione. La copertura finanziaria sarà assicurata da risorse che la Commissione conta di ottenere attraverso la proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 luglio 2004 (COM –2004- 475 finale) con la quale, nell’ambito delle prossime prospettive finanziarie 2007-2013, si prospetta una profonda revisione del bilancio delle reti RTE e delle modalità di assegnazione degli aiuti finanziari. Per il settore dei trasporti, in particolare, si prevede uno stanziamento di bilancio di 20,35 miliardi di euro (a fronte di un costo totale di 160 miliardi di euro previsto per il medesimo periodo), concentrando gli aiuti su un numero limitato di progetti e autorizzando un tasso di incentivazione che, in casi eccezionali, potrà coprire il 50% del costo dei progetti transfrontalieri. Gli aiuti saranno subordinati al rispetto degli obiettivi in materia di riequilibrio modale e intermodalità. Il nuovo bilancio, in sensibile aumento rispetto al periodo precedente, permetterebbe di cofinanziare i 30 progetti prioritari della rete RTE individuati dalla Decisione n. 884/2004/CE nonché i programmi per la diffusione dei sistemi europei di gestione del traffico aereo e ferroviario. Il sostegno accordato alle autostrade del mare è funzionale anche allo sviluppo di operazioni di trasporto marittimo a corto raggio cui tende il programma Marco Polo – istituito dal regolamento (CE) n. 1382/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003 - relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari destinati a migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci. Con una proposta di regolamento del 14 luglio scorso -COM(2004) 478 final- la Commissione ha presentato Marco Polo II per il periodo 2007-2013, esteso anche agli Stati confinanti con l’Ue, per la cui copertura finanziaria è previsto uno stanziamento di 70 milioni di euro, che si aggiungono ai 75 assegnati al primo programma.

www.mef.gov.it,