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S.O.P.U.A.

Struttura Organizzativa Programma Urban Aversa 

Urban Italia riceve il sì del Ministero 

Ha superato positivamente la fase istruttoria il progetto stralcio di Urban Italia. “Sono molto soddisfatto  – commenta il vicesindaco Giuseppe Stabile. Il sì del Ministero delle Infrastrutture indica che abbiamo lavorato bene. Undici città su venti, aderenti alla rete Urban Italia, hanno, fino a questo momento, superato la prima fase del progetto. Ora aspettiamo il decreto ministeriale che porterà in città opere per complessivi dieci milioni di euro, tra fondi statali, regionali, pubblici e privati. Urban è un progetto a cui tengo molto perché riguarda lo sviluppo sostenibile del nostro territorio. In tale ottica, la città di Aversa è chiamata a svolgere un ruolo attivo e di ricostruzione della propria identità, conciliando modernità, benessere, innovazione e tradizione. La filosofia di Urban è la collaborazione. Per questo, c’è bisogno del contributo fattivo di tutti i soggetti sociali. Inoltre, i paletti imposti dalla finanziaria alle amministrazioni comunali circa il rispetto del patto di stabilità, rendono necessaria una diversa cultura di governo locale. Progetti come questo, come anche il Por e il Pit, sono occasioni da non perdere per lo sviluppo della città. E’ qui che si misura la competenza e la professionalità di una classe politica”, sottolinea il numero due della giunta Ciaramella. Urban è un progetto che nasce sotto l’egida della comunità europea ed, in un secondo momento, fatto proprio dall’Italia, come volano dello sviluppo locale del territorio. La città di Aversa è protagonista, con il progetto in questione, insieme ad Ercolano e Cava dei Tirreni. Solo tre, nella Regione Campania, sono, infatti, le città ammesse al finanziamento; venti su tutto il territorio nazionale. La riqualificazione urbana targata Ciaramella prevede progetti qualificanti, come il recupero del complesso di S. Agostino da adibire a ricovero per indigenti, la costruzione di una cittadella dell’auto, nella zona di via Nobel, l’acquisizione al patrimonio comunale e la ristrutturazione di un padiglione del Complesso della Maddalena, per la creazione di un sito per la new economy e la formazione permanente. Tre gli elementi determinanti del progetto: l’idea di voler privilegiare l’intervento sulla quotidianità, sulla normalità, rispetto alle situazioni estreme di degrado; il concentrare investimenti sulla formazione e informazione come strumento di emancipazione da una condizione di disagio e di inferiorità; la scelta di un preciso segmento sociale, quello dei giovani, in tutte le varie articolazioni e accezioni del termine, dalla scuola elementare all’Università. Aversa, quindi, Città che educa, nel tentativo di definire un possibile connubio tra azioni da tentare e opportunità da cogliere. Giovani intesi come un “vettore” di speranza nella costruzione di un futuro prossimo, sul quale anche le recenti innovazioni della società dell’informazione giocano un ruolo determinante. Il progetto prevede il parteneriato: sono coinvolti, cioè tutte le associazioni e gli attori sociali presenti sul territorio. Cna, Caritas Diocesana, Ascom, Confesercenti, Botteghe del Seggio, Legambiente, Wwf, Fidapa, Aversa Donna, associazione del presepe vivente, tutte le scuole, di ogni ordine e grado, comprese le università: questi i coprotagonisti dell’amministrazione comunale per la riqualificazione urbana e per creare, attraverso anche azioni immateriali e di divulgazione culturale, una crescita della coscienza civile, all’insegna dello sviluppo sostenibile.

Martedi 22 Aprile 2003