Urban Italia: la riqualificazione urbana parte dalle università
Si è svolta oggi, nell’aula
consiliare di Aversa, la prima parte della sessione di lavoro, nell’ambito del
Progetto Urban Italia, tra le delegazioni delle Università degli Studi di
Napoli, Budapest, Parigi, del Centro Internazionale di Studi sul Disegno Urbano
di Firenze e della Curia Diocesana. Hanno partecipato all’incontro: per
l’amministrazione di Aversa, il sindaco Domenico Ciaramella, il consigliere
delegato Gabriele Iorio, il project leader Urban Italia Claudio Pirone; per la
Seconda Università degli Studi di Napoli, il Rettore Antonio Grella, Mario
Mustilli, Achille Flora, Carmine Gambardella; per l’Università di Budapest, Gabor Locsmandi e Kornelia Kissfazekas; per l'Ecole
d'Architecture di Paris La Villette, il direttore Jean Pierre Le Dantec e
Philippe Revault; per il Laboratorio di Psicologia Sociale dell’Università
Parigi XIII Antonella De Vincenti; per il Centro Internazionale di Studi sul
Disegno Urbano di Firenze, il direttore Piero Paoli, Andrea Del Bono e Carla Maria
De Feo; per la Curia Diocesana, il Monsignor Ernesto Rascato. Tre gli elementi
determinanti del progetto Urban Italia, già finanziato dal Ministero delle
Infrastrutture per una somma di cinque milioni di euro: l’idea di voler
privilegiare l’intervento sulla quotidianità, sulla normalità, rispetto alle
situazioni estreme di degrado; il concentrare molti investimenti sulla
formazione e informazione come strumento di emancipazione da una condizione di
disagio e di inferiorità; la scelta di un preciso segmento sociale quello dei
giovani in tutte le varie articolazioni e accezioni del termine, dalla scuola
elementare all’Università. Aversa, quindi, Città che educa, nel tentativo di
definire un possibile connubio tra azioni da tentare e opportunità da cogliere.
Giovani intesi come un “vettore” di speranza nella costruzione di un futuro
prossimo, sul quale anche le recenti innovazioni della società dell’informazione
giocano un ruolo determinante. Il progetto prevede il parteneriato: sono
coinvolti, cioè tutte le associazioni e gli attori sociali presenti sul
territorio. Cna, Caritas Diocesana, Corte Commerciale di Via Seggio, Legambiente, Wwf, Fidapa, Aversa Donna, tutte
le scuole, di ogni ordine e grado, comprese le università: questi i coprotagonisti dell’amministrazione comunale per la riqualificazione urbana e
per creare, attraverso anche azioni immateriali e di divulgazione culturale, una
crescita della coscienza civile, all’insegna dello sviluppo sostenibile. Domani
(sabato) continuerà la sessione dei lavori e nel pomeriggio è prevista, invece, la visita, da parte delle delegazioni
universitarie, dei siti territoriali: la
Basilica di San Lorenzo,la Cattedrale e il Museo Diocesano.La riqualificazione urbana
prevede progetti qualificanti, come il recupero del complesso di S. Agostino da
adibire a ricovero per indigenti, la costruzione di una cittadella dell’auto,
nella zona di via Nobel, l’acquisizione al patrimonio comunale e la
ristrutturazione di un padiglione del Complesso della Maddalena, per la
creazione di un sito per la new economy e la formazione permanente